Era. Che piccola-grande parola. Quando penso ad un'era penso sempre a stravolgimenti di vita di un mucchio di persone. E mi chiedo se sia possibile che una sola persona possa scombussolare tutto quanto. Poi un bel giorno ho letto sull'enciclopedia dei ragazzi la storia di Dionigi il Piccolo:
“L'anno 753 di Roma fu stabilito come epoca della nascita di Gesù da un dotto monaco scita del VI secolo, vivente a Roma, di nome Dionigi il Piccolo. Egli compì diligenti studi sulla storia e sulla legislazione della Chiesa primitiva e fissò il natale di Cristo al 25 dicembre di quell'anno. Tale data fu accettata dalla cristianità e da essa si comiciarono a calcolare gli anni, come avviene tuttora. Solo molto tempo più tardi ci si accorse che il piccolo monaco aveva commesso un errore. Non è infatti possibile che Cristo sia nato ne 753 di Roma, poiché si sa con certezza che il suo primo persecutore, il re Erode, morì nell'anno 750. La data di nascita di Gesù, dunque, dovrebbe essere anticipata al 747 o 748 dalla fondazione di Roma. Tuttavia la data proposta da Dionigi era stata ormai da troppo tempo generalmente accettata; si ritenne perciò più opportuno lasciare le cose come stavano” (...si ritenne perciò più opportuno lasciare le cose come stavano!?...).
Non è forse questo un piccolo esempio di come una piccola persona e i suoi piccoli sbagli possono influenzare le piccole (piccole?) ere degli altri? Un piccolo ingranaggio che muove un altro ingranaggio che ne muove un altro... e noi tutti giriamo.
Pensieri sempre pensieri. E purtroppo a volte non riusciamo a pensare perché ci soffochiamo con altri sentimenti o semplicemente perché alcune cose che reputiamo importanti a pensarci bene sono grosse cazzate. Perché nei viaggi che vorremmo affrontare vogliamo portare tutto. Ma non si può. E dai pensieri alle scelte: destra o sinistra? Vado o rimango? Continuo o ricomincio? Gli voglio bene o l'amo? E una scelta pesante può cambiare tutto, persino un'era.
L'era (quella spiegata dalle enciclopedie) può indicare un determinato periodo storico, in corrispondenza di un avvenimento di grande importanza. Oppure la parola era può riferirsi a un momento della lenta trasformazione della Terra, a un'epoca contraddistinta da speciali caratteristiche. Oppure, a mio avviso, la parola era può riferirsi ai NOSTRI periodi storici, in corrispondenza di un avvenimento per NOI di grande importanza che CI produce una lenta o repentina trasformazione. Eventi che ci sconvolgono dentro sia in positivo che in negativo, positivo come un incontro da favola che ci rimescola le budella o negativo come la morte dei nostri amici o dei sentimenti.
Ere personali, le chiamo io, o pEREsonali. E così c'ERA una volta il tempo in cui vivevo in campagna... ma poi la città mi ha chiamato e ogni tanto penso alla campagna. E così c'ERA una volta l'epoca dei giochi spensierati, ma poi sono diventato adulto e gli adulti non giocano più (o no?). C'ERA quella dell'amicizia con Caio, ma poi è finita perché le strade si possono dividere. C'ERA quella della solitudine, perché ci sembrava che nessuno ci calcolasse e invece poi capiamo (forse) che invece eravamo noi a non calcolare noi stessi. Era... da l'idea di passato... di ricordi. Belli... mò basta guardare le vecchie ere, ora c'è è. c'E' per me l'epoca delle mele!
Belli i tempi di spensieratezza senza baffi da tagliare. Belli i tempi di quando non ci dovevamo preoccupare della pace del mondo o delle adulte responsabilità. Belli i tempi di quando si chiamava un amico e ci si metteva daccordo per costruire con i lego qualcosa per poter giocare insieme. Belli quei tempi. Ora le responsabilità aumentano giorno dopo giorno e i peli pure. Chi ancora ha il potere di conservare un po' di fanciullezza è capace di chiamare quel vecchio amico per costruire ancora qualcosa insieme. Da adulti manca il tempo (manca il tempo?), è sempre più tempo di responsabilità che a loro volta ci danno tanti pensieri.
I pensieri. Belli i tempi in cui eravamo spensierati e sbarbatelli. Ora siamo pieni di pensieri e con tanti peli da radere qualunque sia il nostro sesso. Questo vuol dire crescere? Avere peli e pensieri? Ogni pelo che spunta è un pensiero in più? Se è così non ne usciremo mai perché più tagliamo i peli e più quelli crescono forti!? E allora viva i calvi che sono senza peli? Se invece non è così... viva i calvi lo stesso perché hanno un pensiero in meno...